Toscana a due velocità: lavoro ancora in crescita, manifattura “moda” in affanno, export drogato dalla farmaceutica e turismo che cambia passo
Nel terzo trimestre 2025 l’economia toscana rallenta e diventa più diseguale: i segnali positivi non mancano, ma si concentrano dove reggono (o accelerano) cantieristica, meccanica e soprattutto farmaceutica. Dall’altra parte, le aree più esposte al tessile-abbigliamento e alle filiere “moda” sentono di più la frenata. È la fotografia scattata da IRPET nella Nota congiunturale provinciale n. 40 (dicembre 2025), che incrocia lavoro, export e turismo per restituire una mappa molto concreta delle traiettorie territoriali.
Lavoro: cresce ancora, ma con meno slancio (e si allargano i divari)
La base resta solida: gli addetti dipendenti aumentano ancora (+1,6%), ma con incrementi più contenuti rispetto al 2024. Il report lega questa tenuta soprattutto al contributo del tempo indeterminato, mentre la “zona rossa” è il Made in Italy, in particolare la componente moda. Il risultato è un allargamento dei differenziali provinciali: alcune aree tengono bene, altre entrano in una fase più faticosa.




